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Pensaci
Tu…
Perché
vi confondete agitandovi? Lasciate a me la cura delle vostre cose e tutto
si calmerà. Vi dico in verità che ogni atto di vero, ricco e completo
abbandono in me, produce l’effetto che desiderate e risolve le
situazioni spinose. Abbandonarsi a me non significa arrovellarsi,
sconvolgersi e disperarsi, volgendo poi a me una preghiera agitata perché
io segua voi, è cambiare l’agitazione in preghiera. Abbandonarsi
significa chiudere placidamente gli occhi dell’anima, stornare il
pensiero della tribolazione e rimettersi a me perché io solo operi,
dicendo: "pensaci tu". Contro l’abbandono: la preoccupazione,
l’agitazione e il voler pensare alle conseguenze di un fatto.
È
come la confusione che portano i fanciulli, che pretendono che la mamma
pensi alle loro necessità e vogliono pensarci essi, intralciando con le
loro idee e le loro fisime infantili il suo lavoro.
Chiudete
gli occhi e lasciatevi portare dalla corrente della mia grazia, chiudete
gli occhi e lasciatemi lavorare, chiudete gli occhi e pensate al momento
presente, stornando il pensiero dal futuro come da una tentazione.
Riposate in me credendo alla mia bontà e vi giuro per il mio amore che,
dicendomi, con queste disposizioni "pensaci tu", io ci penso in
pieno, vi consolo, vi libero, vi conduco. E quando debbo portarvi in una
via diversa da quella che volete voi, io vi addestro, vi porto nelle
braccia, vi faccio trovare, come bimbi addormentati nelle braccia materne,
dall’altra riva.
Quello
che vi sconvolge e vi fa male immenso è il vostro pensiero, il vostro
assillo ed il volere ad ogni costo provvedere a voi a ciò che vi
affligge.
Quante
cose io opero quando l’anima, tanto nelle sue necessità spirituali
quanto in quelle materiali, si volge a me dicendomi "pensaci
tu", chiude gli occhi e riposa!
Avete
poche grazie quando vi assillate voi per produrle, ne avete moltissime
quando la preghiera è affidamento pieno a me.
Voi
nel dolore pregate non perché io operi, ma perché io operi come voi
credete… Non vi rivolgete a me, ma volete che io mi adatti alle vostre
idee, non siete infermi che domandano al medico la cura, ma gliela
suggeriscono.
Non
fate così, ma pregate come vi ho insegnato nel Pater: "sia
santificato il Tuo nome", cioè sii glorificato in questa mia
necessità, "venga il Tuo regno", cioè tutto concorra al tuo
regno in noi e nel mondo, "sia fatta la Tua volontà come in cielo
così in terra", cioè disponi tu in questa necessità come meglio ti
pare per la vita nostra eterna e temporale.
Se
mi dite davvero "sia fatta la Tua volontà", che è lo stesso
che dire: "pensaci tu", io intervengo con tutta la mia
onnipotenza e risolvo le situazioni più chiuse.
Ti
accorgi che il malanno incalza invece di decadere? Non ti agitare, chiudi
gli occhi e dimmi con fiducia: "sia fatta la Tua volontà pensaci
tu!". Ti dico che io ci penso e che intervengo come medico e compio
anche un miracolo quando occorre. Vedi che la situazione peggiora? Non ti
sconvolgere chiudi gli occhi e ripeti: "pensaci tu!". Ti dico
che ci penso e che non c’è medicina più potente di un mio intervento
d’amore. Ci penso solo quando chiudete gli occhi.
Voi
siete insonni, voi volete tutto valutare, tutto scrutare, a tutto pensare
e vi abbandonate così alle forze umane o peggio agli uomini, confidando
nel loro intervento. È questo che intralcia le mie parole e le mie
vedute. Oh, come io desidero da voi quest’abbandono per beneficiarvi e
come mi addoloro nel vedervi agitati!
Satana
tende proprio a questo: ad agitarvi per sottrarvi alla mia azione e
gettarvi in preda alle iniziative umane: confidate perciò in me solo,
riposate in me, abbandonatevi a me in tutto. Io faccio miracoli in
proporzione del pieno abbandono in me e del nessun pensiero di voi. Io
spargo tesori di grazie quando voi siete nella piena povertà. Se avete
vostre risorse, anche in poco, o se le cercate, siete nel campo naturale e
seguite quindi il percorso naturale delle cose che spesso è intralciato
da Satana. Nessun ragionatore ha fatto miracoli, neppure tra i santi.
Opera divinamente chi si abbandona in Dio.
Quando
vedi che le cose si complicano, di con gli occhi dell’anima chiusi:
"Gesù pensaci tu!". Fa così per tutte le tue necessità. Fate
così tutti e vedrete i grandi, continui e silenziosi miracoli. Ve lo
giuro per il mio amore!
Sac.
Dolindo Ruotolo (1882 – 1970)

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