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Sii
dunque grato al Signore per ogni minima grazia; e sarai fatto degno di
riceverne maggiori. Sia inoltre per te il minimo dei suoi doni come il
massimo; ed il più comune, come se fosse il più speciale. Se si
riguarda la dignità del donatore, nessun dono parrà piccolo o troppo
vile: perché non può mai essere di poco momento ciò che si dona dal
Sommo Iddio. E ove pure ti desse pene e flagelli, ti debbono esser cari:
infatti fa sempre per la nostra salvezza quanto Egli permette che ci
avvenga. Chi desidera di conservare la grazia di Dio, sia grato per la
grazia ricevuta, paziente per quella che gli fu tolta, preghi perché
essa ritorni, viva cauto, ed umile perché più non la perda.
Dal
libro: "L’Imitazione di Cristo"
Allora Gesù disse ai suoi discepoli:
"Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la
sua croce e mi segua. Poiché chi vorrà salvare la sua vita, la perderà;
ma chi perderà la sua vita per amor mio, la troverà."
Matteo
16, 24-5

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