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Dedico questa storia a tutti coloro che arrivati a cinquant'anni, credono che l'avvenire non abbia più bagliori nè emozioni e si avviano, stanchi e delusi verso l'inverno della vita.

E' un'età che si può paragonare al settembre, il mese che preclude all'autunno,ma che è ancora sfavillante, ricco di colori, pieno di profumi di un'intensità struggente...Può essere il periodo più bello della vita, basta saperlo guardare e viverlo con semplicità e naturalezza.
     
     

 

 

Si udiva il canto limpido di un usignolo e dalla pineta arrivava il profumo di erba e di  resina, da lontano giungeva lenta e ritmata la voce del mare.

  Quante volte, in questi ultimi mesi, svegliandomi nel pieno della notte, con il cuore che pareva impazzito, mi sono interrogata su me stessa, e quante poi, al mattino, mi sono svegliata triste, priva di forza e senza alcun desiderio di affrontare il giorno che iniziava.
 

Ci sono sentimenti così profondi e nascosti, che nessuno potrà mai capire sino in fondo

 

Spesso mi sono rivolta a Dio, ma anche Lui è sembrato irraggiungibile, ma in realtà sono io che sono lontana dalla Verità

  La vita intorno a me continua a scorrere come sempre,  ma io sono in preda in una indefinibile tristezza,. Sono circondata dall'affetto dei miei figli e di mio marito, non mi manca niente, eppure il mio animo continua ad essere malinconico e infelice. Perchè? forse mi trovo nell'inverno dello spirito e il freddo ha inaridito ogni mio desiderio, ogni mia aspirazione.
 

Cosa Sto cercando, che cosa voglio trovare? Nono so dare una risposta a questi interrogativi. Sono come una foglia. una piccola e fragile foglia, sbattuta dall'aria, continua a volteggiare senza fermarsi mai.   Se sono in questa situazione difficile, la cola è solo mia, che mi sono cacciata con un modo di vita sbagliato: godendo dell'effimero, senza riflessione, senza partecipazione. E ora, giunta in un'età in cui inevitabilmente si comincia a fare i conti, non sono preparata a raccogliere ciò che porta il volgere naturale delle cose, mi rifiuto di accettare i cambiamenti che il tempo opera su tutte le creature e cose di questo mondo.

 
Il periodo che ci donato vivere, è troppo breve per essere trattato come una cosa da poco, e perciò il nostro sorriso, deve aprirsi al mondo, e le cose in cui crediamo devono trovare il loro giusto cammino.   E' così difficile essere capito, specialmente quando abbiamo dei problemi nel più profondo della nostra anima.
 
"E' difficile cancellare le tracce profonde
che gli avvenimenti lasciano nella nostra anima. Siamo il risultato del nostro passato,
siamo la vita stessa che ci e' cresciuta dentro come il frutto di una pianta,
con i colori, i profumi, le imperfezioni
che i venti e le piogge hanno impresso sulla sua superficie. Noi siamo il nostro passato e dimenticarlo e' l'impresa piu' difficile del mondo. Sta in noi scegliere se diventare uomini nuovi  rimanere vecchi come i nostri anni e i nostri ricordi".
  Non dobbiamo fare come certe persone che credono di essere immortali,   che si aspettano sempre qualcosa dalla vita, e sono sempre scontente. Quel qualcosa è l'oggi, che ci sta acanto e cammina con noi. il domani è lontano e non ci tiene per mano.

 

Riconoscere il richiamo del bene, significa riuscire ad armonizzare la nostra vita con la materialità che ci circonda. Il fardello delle cose che quasi ogni giorno dobbiamo portarci sulle spalle è così gravoso che l'unica nostra preoccupazione è di liberarcene al più presto, anzichè cercare il giusto equilibrio per reggerlo meglio. Trovare questo equilibrio, è certamente difficile, ma non impossibile.

  Con gli anni cresce l'illusione di sapere tutto, di vedere tutto, di capire tutto, invece, se appena ci capita di fermarci ad ascoltare noi stessi, ci accorgiamo che neppure una vita basta a capire chi siamo.

 

La nostra vita è come un capo dove dobbiamo semiare qualcosa: gettare semi di speranza e di amore, di sicurezza e di fede. Solo così avremo primavere ricche di fiori, foglie e profumi.

 

Questa è la storia: "una volta c'erano carovane che partivano per un lungo viaggio. Durante il viaggio, su un sentiero difficile, tra vento, pioggia e sole infuocato, caricavano persone che aspettavano da lungo tempo e ne facevano scendere altre che avevano percorso molte miglia. Quelle che salivano erano persone giovani, piene di forza, e di speranze. Quelle che scendevano avevano i capelli bianchi ed erano stanche. Nel lungo viaggio la storia si rinnovava e c' era sempre gente che scendeva e gente che saliva. "

   

Lo scirocco, ad esempio parla della pioggia, perchè ogni goccia che cade è musica. il maestrale ci racconta la meravigliosa storia del mare. trasporta il cantico delle creature marine, riflette il fragore delle onde e il canto delle onde delle mille anime che abitano le profondità delle acque. Gli alisei passano nelle verdi vallate, nelle gole più profonde delle montagne e raccolgono confidenze dolcissime. questi racconti sono bellissimi e misteriosi e possono essere capiti solo dai grandi poeti.

 

 

Il vento di tramontana parla dell'incertezza che hanno tutti coloro che sono senza fede e non credono nell'aldilà. Queste persone hanno una grande paura della morte, perchè sono convinte che sia la fine di tutto.

 
La cosa più importante nella vita è avere fede, non saltato in Dio, ma anche in noi stessi e in quello che facciamo.  

Quando l'ho salutato, la sua stretta di mano, è stata più rassicurante del solito. Più eloquente ed affettuosa di mille grazie detti a voce. In quella breve visita ci eravamo scambiati un po' di felicità.

 

A volte, è raro ma succede, si può parlare ed ascoltare anche tacendo.

 

Il nostro sguardo si volge verso l'alto e si perde nell'immensità del creato. Siamo così piccoli davanti all'immensità del Creato, eppure ognuno di noi è una voce che canta la sua  canzone.

 

Cerchiamo come cercano coloro che devono trovare, e troviamo come coloro che devono cercare ancora.

Sant' Agostino

  Sono pensieri legati a questo cielo di stelle  tremolanti e cadenti in una notte d'estate, con mille canti di grilli attorno, brevi voli di lucciole nelle siepi, e un alone di mistero, che ci fa interrogare sulla nostra condizione umana.
 

Spesso siamo scontenti anche se non ci manca nulla, e cerchiamo continuamente la fonte meravigliosa della felicità.

  Da bambina mi raccontavano che le stelle erano le anime felici di tutti coloro che erano partiti dalla terra per sempre. Erano salite in alto e si erano fissate in cielo per restarvi per tutta l'eternità.

 

Le passeggiate lungo la spiaggia hanno il potere di evocare immagini e ricordi lontani.

  Questo mio diario, è un diario di impressioni, di visioni brevi, di pensieri che mi attraversano la mente, di ricordi. Piccoli passi in un mondo nel quale ho deciso di tornare a vivere per trovare la chiave della serenità

Alla mia esistenza non manca nulla, eppure quasi non mi accorgo più dl sorriso dei miei figli e mi sembra estraneo lo sguardo di mio marito, che sopporta in silenzio il mio modo di essere, così lontano dalla realtà della vita di tutti giorni.

  Sono una donna spenta, anche se cerco con tutte le mie forze di uscire dal tunnel di questa lunga crisi nei confronti dell'esistenza.
 
L'amore vero, è luce, è chiarezza, è felicità fatta di piccole cose. E' sentirsi vivi, felici, liberi, senza paure nè timori.   Con il suo silenzio, Dio, forse vuole dirmi che devo aiutami da sola, che devo trovare in me stessa la forza per reagire.
   

Forse la rinuncia è una prova d'amore che spesso passa inosservata, oppure viene giudicata in maniera sbagliata. 

 

... e invece, anzichè seguire gli eventi secondo la natura, abbiamo verso la vita un atteggiamento di grande presunzione, come se non dovessimo mai morire, oppure ci lasciamo abbattere dalle piccole cose quotidiane così moriamo un po' ogni giorno.

 

Cammino nello smarrimento del mare,
Cammino nello smarrimento del cielo,
non so chi sono nè dove vado.
Cammino nel vento
pensando a cose passate,
a cose mai avute, a cose sognate.
Cammino e la luce mi acceca,
un' onda mi sfiora e i passi scompaiono
dietro di me come ombre,
Cammino nel mare,
cammino nel cielo,
cammino nel vento.
Cammino perduta nel mio smarrimento.

 
Sto vivendo per modo di dire, dopo una lunga esistenza trascorsa ad occuparmi degli altri ... senza aver saputo cogliere quelle piccole e grandi gioie che ogni giorno si affacciano sulla nostra strada, per dirci che la vita anche nel più fuggevole attimo, è meravigliosa.   C'è sempre una parte di mistero nelle persone, che non riusciremo mai a decifrare e così, a volte, ci ci assale il dubbio di non aver capito, di non aver saputo cogliere i frutti di una pianta che credevamo inaridita.
   
Ogni volta che mi sono ritrovata fra queste pareti, ho sempre provato una grande serenità, ma quest'anno è avvenuto qualcosa di diverso. per la prima volta ho veduto una luce chiara dentro a me.  
   
Questa mattina mi sono avvicinata alla fontana di una piazza e vi ho scoperto l'arcobaleno, Le gocce dell'acqua illuminate dal sole creavano nell'aria i colori dell'iride, formavano una nota colorata fra il grigiore e la fretta umana, un po' di poesia e di irrealtà fra i rumori e la fretta della gente. Quei colori mi hanno ricordato i prati e e i fiori della campagna, quando da piccola andavo speso a raccogliere i fiori di campo.  

Bisogna essere felici di nulla, magari di una goccia di acqua oppure di un filo di vento. di un animaletto che si posa sul tuo braccio o del profumo che viene dal giardino. Bisogna camminare su questa terra con le braccia tese verso qualcosa che verrà e avere occhi sereni per tutte le incertezze del destino. Bisogna saper contare le stelle, amare tutti i palpiti del cielo e ricordasi sempre di chi ci vuol bene. Solo così il tempo passerà senza rimpianti e potremo dire di avere avuto tutto dalla vita.

Manolo Alvarez

 

I fiumi scorrono, il mare canta, L'Oceano mugghia, le maree crescono.
Chi sono io?
Un granello in una spiaggia immensa.
Chi sono io per chiedere chi sono?
Non basta esistere?

Indiani Pellirossa

 

 

Il seme cerca con tutte le sue forze di risorgere. di riemergere alla luce. Spunta un germoglio che piano piano si allunga fino ad uscire timidamente dalla terra. E' un filo appena che però cresce, sfida le intemperie, diventa una piccola pianta verde e forte. In giugno, quando vediamo le spighe di grano che ondeggiano nel vento, dobbiamo pensare a questo meraviglioso processo della natura. Per ogni spiga c'è stato un periodo di buio e di silenzio che ha preparato la nascita e l'esplosione nel sole. Anche la nostra vita è così: ogni volta che precipitiamo nel buio, dobbiamo trovare in noi la forza per riprenderci perchè questo mondo è un paradiso, e non capirlo è come vivere all'inferno

 

 

Sono convinta che per vivere in un mondo migliore, bisogna leggere, leggere, leggere, altrimenti tutto diventa arido e senza luce.

 

Il vento è musica, canto poesia. pettina l'erba per raccogliere la voce dei fiori, scuote i rami degli alberi e li fa vibrare come le corde di un violino  per ricavarne musiche appassionate, accarezza gli animali, fa vibrare l'acqua dei fiumi e capta le più flebili voci dei grilli che vivono nell'erba lungo le loro rive. Il vento raccoglie tutte le voci della natura e le porta all'uomo.

 

Se abbiamo afferrato il profondo senso del vivere, dovremo sapere che la morte, come la nascita, non è altro che la portarsi ad una nuova vita.   Non dobbiamo quindi essere tristi e preoccupati quando arriverà il giorno della nostra morte, perchè in questo modo corriamo il rischio di iniziare il nuovo viaggio con una grande angoscia nel cuore. 

 

 

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Su questo anello ho fatto incidere che troverai sempre utile. Dovrai leggerla in tempi di pericolo, dubbio e sconfitta, ma dovrai leggerla anche in tempo di conquista, trionfo e gloria. L'iscrizione sull'anello diceva: "Anche questo passerà"

 

Cammino con la bellezza davanti a me.
Cammino con la bellezza dietro di me.
Cammino con la bellezza sotto di me.
Cammino con la bellezza sopra di me. Cammino con la bellezza dentro di me.

Canto Navajo

 

 

Dietro ad ogni cosa c'è Dio che, forse, non ascolta le nostre parole, ma può parlare attraverso la nostra anima, se lo vogliamo.

 
E così le stelle sono grosse e piccole, splendenti e opache, come le anime di coloro che si trovano lassù.   Anch'io un giorno diventerò una stella, ma quando accadrà? Non sappiamo nulla dell'ultimo viaggio, nè possiamo sfuggire al nostro destino di uomini.
 

Che mistero la luna! ti fa pensare a cose lontane, ai dolci momenti della giovinezza, quando con il plenilunio si provavano emozioni difficili da raccontare.

 

....di notte, ogni cosa, prende forme più lievi, più sfumate, quasi magiche.

 

Vivi ogni giorno come se avessi vissuto tutta la vita per quel giorno.

Vasilij Rozanov

  Dopo la pioggia un passero è volta sopra una piccola pozzanghera e ha iniziato a lavarsi. Si immergeva felice, si scuoteva, con le ali sollevava qualche goccia che gli ricadeva sulla testa. Pigolava di gioia perchè aveva trovato il suo mare; la sua felicità era in quella pozzanghera, e per lui non esisteva altro in quel momento.
     

 

     
Siamo già in settembre, i mesi di luglio e agosto sono voltati via  e mi sembra ieri l'inizio delle vacanze qui al mare. Ero arrivata stanca, sfinita, senza più la volontà di affrontare la vita, e mi chiedevo come fossi tornata, se avessi avuto la volontà di tornare.   In questa stagione c'è nell'aria una dolcezza indefinibile, tutti i colori, le luci, le ombre, sono più intense, più definiti.
Aveva vissuto un amore tanto grande da aver quasi paura a parlarne, nel timore di sminuirlo o di sciuparlo. Come certi fiori delicati che appena toccati, appassiscono. Ma alo stesso tempo sentiva il bisogno di far riviere nelle parole l'intensità e la profondità, la bellezza da cui era passata...   Chi ha vissuto un amore grande come il mio, può dire di aver avuto tutto dalla vita, il resto conta meno.

 

A volte, se si è tristi, basta uscire di casa per trovare consolazione. Il vento può farti la carezza che non ti fa chi ti ama, la pioggia confondere le sue gocce con le tue lacrime, il sole asciugarti le lacrime e scaldarti con il suo calore,e un fiore, ricordarti con il suo profumo che ci sono sempre cose belle.

  La felicità, se non la si ha, si può sempre inventare. A qualsiasi età.

 

     
Paragono il settembre alla mia età, all'età di tutti coloro che hanno superato i cinquant' anni e so sentono al tramonto. No, il sentimento della vita, è splendido anche in autunno, come se si fosse in un'altra primavera. E' un tempo particolare.   Vivi ogni giorno come se avessi vissuto tuta la vita per quel giorno.
     

 

Non finirò mai di cercarti fino al mattino in cui rinascerò. Entrerò in nuova vita, una nuova visione apparirà al mio sguardo. Nuovo diventerò a quella nuova luce. Mi legherò a te in nuova unione. Non finirò mai di cercarti.

(Tagore)

 

Quando si è senza volontà, sull'orlo del baratro, in bilico tra la vita e il non aver più voglia di vivere, il mondo che ci circonda non ha interesse e non desideriamo altro che venga la sera, andare a dormire e dimenticare tutto.

 

Questo mese, settembre, così dolce, così struggente, vuol farci capire che la natura è splendida  anche quando è vicina all'autunno.   John Donne ha scritto che "nessuna bellezza di primavera, nessuna bellezza estiva hanno la grazia che ho visto in un mese autunnale". Ed è vero, perchè questi  giorni tutto appare bello come non mai.

 

 

 

 

 

 

Invece adesso amo la vita come non mai. Ogni mattina appena alzata mi guardo allo specchio e ritrovo al Giorgiana di una volta: la donna dal viso sereno e sorridente Pronta ad affrontare la giornata con entusiasmo.

 

Dimenticare tutto. Dimenticare e vivere nella più completa solitudine. Solo così, con le proprie forze, disperatamente, è possibile ritrovare se stessi, e se vinceremo, allora rinasceremo ad una nuova vita che sarà nostra per sempre.

La felicità, non è affatto successo, fortuna o amore. La felicità è fatta di attimi felici, nei quali il cuore, sereno, sorride a qualcuno o a qualcosa.

 

... vedere cadere le foglie mi lacera dentro. Soprattutto le foglie dei viali, soprattutto se sono ippocastani, soprattutto se ci passano dei bimbi, soprattutto  se il cielo è sereno...

 
A settembre, è come essere, come diceva Niccolò Tommaseo, "In quel dubbio autunno della vita che non sai se aprire le finestre al sole o chiuderle al vento".   [..settembre..]  Quell'estate vaga, crepuscolare, dove i rimpianti sembrano speranze e le speranze sembrano rimpianti. quel tempo in cui la gioventù è passata, e la vecchiaia non è ancora arrivata.

(Turgenev)

 

     
Che cosa al mondo c'è più grande dell'amore? Si nasce dall'amore e si vive per amore.

 
 
E' l'ultima sera, domani partirò. C'è nuovamente la luna come la prima notte quando arrivai qui, in giugno, e mi svegliai all'alba tormentata dall'angoscia. Quante cose sono cambiate in tre mesi! Anche la luna mi pare diversa: più dolce, più serena, più amica.   Il mio è stato un viaggio, un pellegrinaggio negli spazi sconosciuti dell'anima.
 
All'età di cinquant'anni, mi sento rinata, ho scoperto la dimensione del presente e delle cose semplici.   Troppo spesso viviamo nella dimensione del passato nelle paure e nelle angosce che proiettiamo nel futuro e quindi continuiamo a vivere nel passato o nel futuro, ma mai nel presente.
 
Questa pace profonda, questa riconciliazione con se stessi con la vita con il mondo, è una gioia indescrivibile. Tutto è più lento, senti il respiro disteso è come una rinascita, è la beatitudine.   In quel momento ho avvertito con grande lucidità e trasparenza, cos'era la vita, la verità della vita
 
Improvvisamente ho sentito una grande nostalgia e un fortissimo desiderio di rivedere la mia famiglia, i miei figli, mio marito, la mia casa, gli amici le cose di tutti i giorni.   Ho provato una grande gioia, e ho capito che tutto quello che avevo avuto mi sarebbe rimasto e mi avrebbe aiutato per sempre a vivere.

 

   

E' come se un sorriso ti nascesse veramente dal cuore.  Ti senti il viso disteso, non hai pensieri negativi che in quel momento attraversano la tua mente.

 

Il mio cuore si apriva sempre di più e sembrava che non avesse mai avuto una ferita d'amore. Mi sentivo strana, cercavo di capire quello che mi stava accadendo. Mi sono resa conto che il mio cuore non portava dentro di se nessuna traccia di ferita, di dolore, di sofferenza.

 

 

In questi tre mesi di solitudine ho imparato cose che in tutta la vita non avevo mai capito.

   

 

 

Il mio viaggio era finalmente FINITO.

 

Mentre ammiravo la luce della luna, ho sentito l'interno del cuore  che si apriva e ho provato una gioia che non avevo mai provato, un sentimento diverso. Non che nella mia vita non abbia mai sperimentato la gioia: accanto al dolore ho avuto anche momenti di felicità. Ma quella che provavo ora, era una sensazione profonda, intensa.

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