**..**

La povertà più grande è sentirsi non amati, rifiutati, non desiderati o soli.  

Conservare nei vostri cuori la gioia di amare Dio,
la gioia dell'amore e della bontà, e di condividere questa gioia con tutti quelli con i
quali vi trovate, con le persone che lavorano al vostro fianco, davanti a tutti i membri
della vostra stessa famiglia.

Sapete che anche qui, nel vostro paese, proprio a fianco dove vivete, ci sono molte persone che non sono amate, che si sentono indesiderate, trascurate ? È possibile che nella vostra stessa famiglia ci sia qualcuno che si sente solo, non amato, malato ..


Quello che importa non è la quantità del dono, bensì l'intensità dell'amore con cui lo doniamo.

La vita è fatta per amare e per essere amati.
Per questo motivo dobbiamo decidere risolutamente che nessuna creatura, sia bambino che bambina, debba mai essere oggetto di rifiuto e di disamore.
Ogni bambino è un segno dell'amore di Dio, di un amore che deve espandersi sulla terra.



Non ho mai trovato una donna Povera disposta ad abortire.
Senza dubbio darà alla luce suo figlio.
È possibile che abbandoni la sua creatura sulla strada, ma non sarà lei a eliminare suo figlio.
È un qualcosa che dobbiamo imparare dai Poveri: la grandezza del loro amore per il figlio.

Importate non è ciò che facciamo, ma quanto amore mettiamo in ciò che facciamo; bisogna fare piccole cose con grande amore.

La forza che ci tiene tutti uniti è l'amore, di cui siamo testimoni nella celebrazione della vita, perché la vita è stata creata a immagine e somiglianza di Dio.

Non dovete andare a Calcutta per trovare i poveri, basta guardarvi accanto, nella vostra comunità, nella vostra famiglia: lì c'è sempre qualcuno che ha bisogno di un gesto d'amore.  

La nostra vita, per essere degna di essere vissuta, deve essere felice.
Non ci sono ragioni per l'infelicità.

Ciò che io posso fare, tu non lo puoi fare, ciò che tu puoi fare, non lo posso fare io. Ma insieme possiamo fare qualcosa di bello per Dio. La santità non è un lusso per pochi. È il semplice dovere per te e per me.  

La preghiera è un contatto e una relazione con
Dio. Ascoltiamo Dio nei nostri cuori e poi parliamo con lui dai nostri cuori. Sentire e parlare dal cuore: questo è la preghiera. 

Non è sufficiente per noi dire: «Amo Dio», ma devo anche amare il mio prossimo. Come possiamo amare Dio che non vediamo se non amiamo il prossimo che possiamo vedere, toccare, con cui viviamo?  

Frutto della preghiera è sempre un amore profondo e una generosità ugualmente profonda. E questo ci avvicina molto gli uni agli altri

Dobbiamo fare cose comuni con amore straordinario.

Se tra padre e madre c'è tanto affetto reciproco, i figli lo apprenderanno e lo stesso affetto si stabilirà in loro.
E se giunge anche per loro il momento di essere genitori, sapranno bene cosa fare e come farlo.

 

Ha bisogno di credere nell'amore di Dio.

 

 

 

Il giorno più bello? Oggi.
L’ostacolo più grande? La paura.
La cosa più facile? Sbagliarsi.
L’errore più grande? Rinunciare.
La radice di tutti i mali? L’egoismo.
La distrazione migliore? Il lavoro.
La sconfitta peggiore? Lo scoraggiamento.
I migliori professionisti? I bambini.
Il primo bisogno? Comunicare.
La felicità più grande? Essere utili agli altri.
Il mistero più grande? La morte.
Il difetto peggiore? Il malumore.
La persona più pericolosa? Quella che mente.
Il sentimento più brutto? Il rancore.
Il regalo più bello? Il perdono.
Quello indispensabile? La famiglia.
La rotta migliore? La via giusta.
La sensazione più piacevole? La pace interiore.
L’accoglienza migliore? Il sorriso.
La miglior medicina? L’ottimismo.
La soddisfazione più grande? Il dovere compiuto.
La forza più grande? La fede.
Le persone più necessarie? I sacerdoti.
La cosa più bella del mondo? L’amore.

 

 

 

 

 

 

Ti ho trovato in tanti posti, Signore.
Ho sentito il battito del tuo cuore
nella quiete perfetta dei campi,
nel tabernacolo oscuro di una cattedrale vuota,
nell'unità di cuore e di mente
di un'assemblea di persone che ti amano.
Ti ho trovato nella gioia,
dove ti cerco e spesso ti trovo.

Ma sempre ti trovo nella sofferenza.
La sofferenza è come il rintocco della campana
che chiama la sposa di Dio alla preghiera.

Signore, ti ho trovato nella terribile grandezza
della sofferenza degli altri.
Ti ho visto nella sublime accettazione
e nell'inspiegabile gioia
di coloro la cui vita è tormentata dal dolore.

Ma non sono riuscito a trovarti
nei miei piccoli mali e nei miei banali dispiaceri.
Nella mia fatica
ho lasciato passare inutilmente
il dramma della tua passione redentrice,
e la vitalità gioiosa della tua Pasqua è soffocata
dal grigiore della mia autocommiserazione.

Signore io credo. Ma tu aiuta la mia fede.

 



 

....CONDIVIDI QUESTA PAGINA CON I TUOI AMICI...    

Bookmark and Share

TESTIMONI DELL'AMORE DI DIO NEL NOSTRO TEMPO   

Madre Teresa

David Maria  Turoldo

Papa Giovanni

Ignatio Larragnaga

Michel Quoist 

SANT'AGOSTINO

 

PAPA Giovanni Paolo II                              **..**                                           Padre Pio

 

      home

em@il

mappa      

cartoline virtuali - libri - frasi - angeli - indiani - poesia - haiku - preghierespiritualità - qualcosadime - novità - link - pagine interattive - SCRVIMI -