Vergine
madre, figlia del tuo figlio,
umile e alta più che creatura,
termine fisso d'eterno consiglio,
tu se' colei che l'umana natura
nobilitasti si', che 'l suo fattore
non disdegnò di farsi sua fattura.
Nel ventre tuo si riaccese l'amore,
per lo cui caldo ne l'eterna pace
così è germinato questo fiore.
Qui se' a noi meridiana face
di caritate, e giuso, intra mortali,
se' di speranza fontana vivace.
Donna, se' tanto grande e tanto vali,
che qual vuol grazia e a te non ricorre
sua disianza vuol volar senz'ali.
Dante Alighieri
Lettera
Alla Madre
"Mater dolcissima, ora scendono le nebbie, il Naviglio
urta confusamente sulle dighe,
gli alberi si gonfiano d'acqua, bruciano di neve; non
sono triste nel Nord:
non sono in pace con me, ma non aspetto perdono da
nessuno,
molti mi devono lacrime da uomo a uomo.
So che non stai bene, che vivi come tutte le madri dei
poeti,
povera e giusta nella misura d'amore per i figli
lontani.
Oggi sono io che ti scrivo:
" Finalmente, dirai, due parole di quel ragazzo che
fuggì di notte
con un mantello corto e alcuni versi in tasca.
Povero, così pronto di cuore lo uccideranno un giorno in
qualche luogo.- "
Certo, ricordo, fu da quel grigio scalo di treni lenti
che portavano mandorle
e arance, alla foce dell'Imera, il fiume pieno di gazze,
di sale, d'eucalyptus.
Ma ora ti ringrazio, questo voglio, ell'ironia che hai
messo sul mio labbro,
mite come la tua. Quel sorriso m'ha salvato da pianti e
da dolori.
E non importa se ora ho qualche lacrima per te, per
tutti quelli che come te
aspettano, e non sanno che cosa.
Ah, gentile morte, non toccare l'orologio in cucina che
batte sopra il muro
tutta la mia infanzia è passata sullo smalto del suo
quadrante,
su quei fiori dipinti: non toccare le mani, il cuore dei
vecchi.
Ma forse qualcuno risponde?
O morte di pietà, morte di pudore.
Addio, cara, addio, mia dolcissima Mater".
Salvatore
Quasimodo
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Che Cos'è
Una Mamma
Rititì lo vuoi saper tu
Che cosa è una mamma?
Nessuno, nessuno dei bimbi lo sa.
Un bimbo nasce e …va.
Lo sanno, ma forse, ma tardi
quelli che non l’hanno più.
Rititì che pensi e mi guardi,
Rititì lo vuoi saper tu?
Una mamma è come un albero grande
che tutti i suoi frutti ti da:
per quanti gliene domandi
sempre uno ne troverà.
Ti da il frutto, il fiore, la foglia,
per te di tutto si spoglia,
anche i rami si taglierà.
Una mamma è come un albero grande
Una mamma è come una sorgente.
Più ne toglie acqua e più ne getta.
Nel suo fondo non vedi belletta:
sempre fresca, sempre lucente,
nell’ombra e nel sol è corrente.
Non sgorga che per dissetarti,
se arrivi ride, piange se parti.
Una mamma è come una sorgente.
Una mamma è come il mare.
Non c’è tesori che non nasconda,
continuamente con l’onda ti culla
e ti viene a baciare.
Con la ferita più profonda
non potrai farlo sanguinare,
subito ritorna ad azzurreggiare.
Una mamma è come il mare.
Una mamma è questo mistero:
tutto comprende tutto perdona,
tutto soffre, tutto dona,
non coglie fiore per la sua corona.
Puoi passare da lei come straniero,
puoi farle male in tutta la persona.
Ti dirà: "Buon cammino bel cavaliero!"
Una mamma è questo mistero.
Francesco
Pastonchi
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