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Traduzione

Natale
1930
Dicembre
è un mese invernale, che porta: vento, freddo e neve... ma
porta anche.. il Santo Natale!
Avevamo
più fede di adesso, si aspettava il Santo Bambino, ma con la
miseria che c'èra a quei tempi, sii aspettava anche un bel
pranzo!
Già
un mese prima, si andava a casa dei vicini, giovani vecchi e
bambini, a cantare le Lodi al Gesù Bambino...
Cantavamo
quello che i nostri vecchi, ci avevano insegnato: "Gloria a
Dio".. "Fra l'orrido rigor.."Cantavano tutti,
c'era chi cantava bene e chi era stonato.
A
mezza notte, si andava tutti a Messa, Chi arrivava da.. (qui
segue un elenco di cascine del paese...)
Mio
padre stava a casa in compagnia di un buon fiasco di vino,
metteva un grosso ceppo nella stufa e faceva cuocere il cappone
Mia
madre da mettere nei ravioli, faceva la formaggetta con latte
agro e quaglio, la metteva in una pezza bianca e la appendeva
fuori dalla finestra.
Mio
nonno diceva a mio fratello: "Presto, vai a tagliare
l'albero, che è quasi Natale"
Addobbavamo
l'albero con al carta luccicante dei cioccolatini, qualche noce
e qualche caramella, ma quello che più ci faceva gola erano i
mandarini.
erano
lì appesi, con ancora la loro foglia attaccata, ma guai a chi
li toccava: era peccato! le cose di Gesù Bambino, non si
potevano rubare.
Mia
madre ci diceva "non mangiate troppo, bambini, ho fatto
anche una focaccia dolce con i pinoli.
...
Passato il Natale, l'albero si disadornava... per ogni femmina o
maschietto, c'era qualcosa, ma ormai i mandarini che tanto ci
avevano fatto gola, erano lì, appesi.. ma ormai secchi!

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