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GIOVANE
DONNA
Giovane
donna,
attesa
dell’umanità,
un
desiderio
d’amore
e
pura
libertà.
Il
Dio
lontano
è
qui
vicino
a
Te,
voce
e
silenzio
annuncio
di
novità.
Ave
Maria!
Ave
Maria!
Dio
t’ha
prescelta
qual
Madre
piena
di
bellezza,
ed
il
suo
amore
t’avvolgerà
con
la
sua
ombra.
Grembo
per
Dio
venuto
sulla
terra
Tu
sarai
Madre
di
un
uomo
nuovo.
Ecco
l’ancella
che
vive
della
tua
parola,
libero
il
cuore
perchè
l’amore
trovi
casa.
Ora
l’attesa
è
densa
di
preghiera
e
l’Uomo
nuovo
è
qui
in
mezzo
a
noi.


“TU
SEI
BENEDETTA
FRA
LE
DONNE”
MARIA,
TU
CHE
HAI
ATTESO
“Tu
sei
benedetta
....”
bisognerebbe
tradurre
“tu
sei
la
più
benedetta...”
La
parola
benedizione
a
noi
dice
poco
anzi
per
molti
l’idea
di
benedizione
è
un
po’
associata
a
qualcosa
di
magico.
La
benedizione
nell’Antico
Testamento
aveva
un
ruolo molto importante.
“Essa
è
una
comunicazione
di
vita
da
parte
di
Jahweh.
Con
la
vita
vengono
il
vigore,
la
forza
e
il
successo,
che
portano
la
pace
della
mente
e
la
pace
con
il
mondo”
(McKenzie)
Tutto
il
racconto
della
creazione
è
punteggiato
dalla
benedizione
di
Dio.
La
creazione
è
una
grande
opera
di
vita,
è
qualcosa
di
bello
e
di
buono
insieme.
Dove
c’è
la
vita
c’è
il
creatore.
Per
cui
la
benedizione
è
un’azione
incessante
di
Dio.
E’
il
segno
del
favore
di
Dio
per
le
sue
creature.
Ma
la
benedizione
è
anche
efficace
non
è
un
vago
augurio.
Ecco
perché
nella
Bibbia
la
benedizione
non
si
può
ritrattare
o
annullare
perché
raggiunge
infallibilmente
lo
scopo.
La
benedizione
vuol
dire
questo:
tutto
viene
da
Dio
e
tutto
deve
tornare
a
Lui
nell’azione
di
grazie,
nella
lode,
ma
soprattutto,
ogni
cosa
va
usata
secondo
il
piano
di
Dio,
che
è
un
progetto
di
salvezza
e
di
fraternità.
“Benedetta”
e
“piena
di
grazia”
ci
dicono
che
Maria
è
una
creatura
capace
di
aprirsi
all’azione
gratuita
di
Dio,
di
accogliere
i
suoi
doni.
DAL
VANGELO
DI
LUCA
(Lc.
1,
39-45)
“In
quei
giorni
Maria
si
mise
in
viaggio
e
raggiunse
in
fretta
un
villaggio
che
si
trovava
nella
parte
montagnosa
della
Giudea.
Entrò
in
casa
di
Zaccaria
e
salutò
Elisabetta.
Appena
Elisabetta
udì
il
saluto
di
Maria,
il
bambino
dentro
di
lei
ebbe
un
fremito,
ed
essa
fu
colmata
di
Spirito
Santo
e
a
gran
voce
esclamò:
“Dio
ti
ha
benedetta
più
di
tutte
le
altre
donne,
e
benedetto
è
il
bambino
che
avrai!
Che
grande
cosa
per
me!
Perché
mai
la
madre
del
mio
Signore
viene
a
farmi
visita?
Appena
ho
sentito
il
tuo
saluto,
il
bambino
si
è
mosso
in
me
per
la
gioia.
Beata
te
che
hai
avuto
fiducia
nel
Signore
e
hai
creduto che egli può compiere ciò che ti ha annunziato”. PAROLA
DEL
SIGNORE
Maria
sposa
di
Giuseppe,
lei
è
“segno”
dell’azione
di
Dio.
Lei
è
“benedetta”,
in
lei
non
ci
sono
negatività.
Ripetendo
le
parole
di
Elisabetta
accogliamo
anche
noi
nella
nostra
casa
la
madre
del
Signore.
Maria
ci
indirizza
verso
un
nuovo
modo,
diverso
di
essere
“fortunati”
e
lei
si
rallegra
con
noi
se
alziamo
il
nostro
sguardo
e
ci
accorgiamo
di
una
benedizione
che
non
coincide
con
la
moda,
anzi
va
in
senso
contrario.
“Beata
te
Maria
che
hai
creduto
nell’adempimento
delle
parole
del
Signore”.
Maria,
della
stirpe
di
Abramo,
di
Isacco
e
di
Giacobbe,
di
Davide,
di
Isaia
e
dei
profeti,
Maria,
in
ascolto
del
creatore,
nella
parola
e
nel
silenzio,
nella
preghiera
e
nel
lavoro
casalingo.
Maria,
figlia
del
popolo
di
Israele
non
ha
avuto
paura
di
accogliere
in
sé,
il
segno
più
grande
della
vicinanza
tra
Dio
e
gli
uomini.
Attraverso
di
lei
la
promessa
si
compie
e
viene
rinnovata:
il
Dio-Parola
si
è
incarnato.
Aiutaci
a
costruire
una
terra
nuova,
a
lavorare
con
tutta
l’umanità
perché
il
mondo
si
rinnovi.
“Tu
sei
benedetta...”
questa
espressione
ci
apre
alla
meraviglia,
allo
stupore,
alla
sorpresa
in
un
mondo
che
sa
già
tutto,
ha
già
visto
tutto,
non
si
stupisce
più
di
niente
e
non
vuole
alzare
il
suo
sguardo.

“Tu
sei
benedetta...”
e
la
nostra
debolezza
nei
confronti
del
male
non
ci
fa
più
paura.
Sappiamo
che
ti
prendi
cura
di
chi
è
minacciato.

“Tu
sei
benedetta...”
perché
non
ti
occupi
di
ciò
che
è
grande,
forte,
importante,
potente
e
ricco.
Ma
ti
rivolgi
a
chi
vuole
crescere
nella
linea
dell’amore
e
della
libertà.

“Tu
sei
benedetta...”
e
queste
parole
acquistano
piano
piano
significati
nuovi
perché
Dio
è
continua
novità
nella
nostra
vita;

“Tu
sei
benedetta...”
perché
davanti
a
Dio
non
ti
sei
messa
a
fare
ragionamenti
di
convenienza
e
non
hai
chiesto
contropartite
vantaggiose.
Così
tu
ci
insegni
il
giusto
atteggiamento
di
preghiera.

“Tu
sei
benedetta...”
e
ti
ringraziamo
per
il
tuo
coraggio.
In
un
mondo
dominato
da
leggi
maschiliste
che
avevano
già
deciso
la
tua
condanna
tu
non
ti
sei
fatta
dominare
dalla
paura,
ma
hai
avuto
fede
in
un
Dio
che
è
sempre
al
di
là
delle
gabbie
nelle
quali
noi
uomini
vogliamo
costringerlo.

“Tu
sei
benedetta...”
e
celebriamo
con
te
la
gioia
della
vita.
Infatti
tu
ci
ricordi
che
Dio
raggiunge
con
la
sua
benedizione
quelli
che
accolgono
la
vita
e
la
vivono
fino
in
fondo.

“Tu
sei
benedetta...”
perché
ti
prendi
“cura”
della
vita
e
ci
insegni
ad
essere
sensibili,
attenti,
disinteressati,
rispettosi
della
vita
di
ogni
essere
umano.
Tu
ci
insegni
che
non
ci
sono
culture
superiori
o
inferiori,
ma
che
tutti
gli
uomini
hanno
un
immenso
valore
davanti
a
Dio.
Beata
sei
tu
Maria,
tu
che
hai
ascoltato
la
chiamata
del
Signore.
Beata
sei
tu
Maria,
tu
hai
osato
alzarti,
tu
hai
rischiato
l’Avventura:
tu
ne
conoscevi
l’inizio,
ma
ne
ignoravi
il
compimento.
Beata
sei
tu
Maria,
la
vita
che
tu
doni
è
una
vita
nuova
per
l’umanità.
Il
frutto
del
tuo
ventre
è
un
sole
che
sorge
che
annuncia
la
fine
degli
inverti
di
questo
mondo.
Beata
sei
tu
Maria,
tu
sei
il
punto
di
partenza
di
una
storia
fantastica:
quella
di
un
Dio
che
ne
ha
abbastanza
di
guardare
gli
uomini
dibattersi
soli
e
che
decide
così,
con
amore,
di
unirsi
ai
loro
passi.


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