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L’Angelo dei pastori
C’erano in quella regione alcuni pastori che
vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge. Un
angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del
Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande
spavento, ma l’angelo disse loro: «Non temete, ecco vi
annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi
vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo
Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto
in fasce, che giace in una mangiatoia». E subito apparve con
l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste che lodava Dio
e diceva: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra
agli uomini che egli ama». Appena gli angeli si furono
allontanati per tornare al cielo, i pastori dicevano fra loro:
«Andiamo fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il
Signore ci ha fatto conoscere». Andarono dunque senz’indugio e
trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, che giaceva nella
mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del
bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udirono, si
stupirono delle cose che i pastori dicevano. Maria, da parte
sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore. I
pastori poi se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per
tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto
loro. (Lc)
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