L’Angelo.. che sei tu!

Vi fu poi una festa dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. V’è a Gerusalemme, presso la porta delle Pecore, una piscina, chiamata in ebraico Betzaetà, con cinque portici, sotto i quali giaceva un gran numero di infermi, ciechi, zoppi e paralitici. Un angelo infatti in certi momenti discendeva nella piscina e agitava l’acqua; il primo ad entrarvi dopo l’agitazione dell’acqua guariva da qualsiasi malattia fosse affetto. Si trovava là un uomo che da trentotto anni era malato. Gesù vedendolo disteso e, sapendo che da molto tempo stava così, gli disse: «Vuoi guarire?». Gli rispose il malato: «Signore, io non ho nessuno che mi immerga nella piscina quando l’acqua si agita. Mentre infatti sto per andarvi, qualche altro scende prima di me». Gesù gli disse: «Alzati, prendi il tuo lettuccio e cammina». E sull’istante quell’uomo guarì e, preso il suo lettuccio, cominciò a camminare. (Gv)

 

Ogni nostra parola, ogni nostro gesto deve ricordare la Parola, noi siamo gli angeli che oggi annunciano il Regno, che salvano, che danno consolazione.. anche in questo Natale, Gesù, che è la Parola, ti dice:

 

Sii tu il mio angelo, sii tu la Mia Parola che dice la Mie Parole e compie ancora i Miei Gesti!

allora sì che sarà Natale:

 

In principio era la Parola,

la Parola era presso Dio

e la Parola era Dio.

Veniva nel mondo

la luce vera,

quella che illumina ogni uomo.

Egli era nel mondo,

e il mondo fu fatto per mezzo di lui,

eppure il mondo non lo riconobbe.

Venne fra la sua gente,

ma i suoi non l’hanno accolto.

A quanti però l’hanno accolto,

ha dato potere di diventare figli di Dio …

E la Parola  si fece carne

e venne ad abitare in mezzo a noi;

e noi vedemmo la sua gloria,

gloria come di unigenito dal Padre,

pieno di grazia e di verità.

Perché la legge fu data per mezzo di Mosè,

la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.

 

Vedete.. siamo arrivati alla partenza…

ricordate la frase iniziale della nostra piccola novena?:

“se facciamo memoria del prologo di Giovanni, capiremo subito chi è la Parola”.

 

Ora dopo questi giorni di preghiera insieme,

siamo pronti per accogliere la Parola, Gesù,  ed essere noi stessi, sue parole, suoi angeli che

 

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