Si chiama AVVENTO il periodo di attesa e di preparazione al Natale, alla nascita di Gesù. Comincia la quarta domenica prima di Natale e segna anche l'inizio dell'anno liturgico. Il simbolo principale di questo periodo è la LUCE, la luce che ci separa dall'oscurità di una vita senza Cristo.

Questo periodo è chiamato AVVENTO, dalla parola latina "ADVENTUS" che indica il termine "venuta", "arrivato", quindi "l'arrivo o la venuta del Salvatore" . I poeti latini hanno parlato dell'"arrivo del giorno", indicando con questa frase che per la vita di  noi cristiani l'arrivo di Gesù Salvatore è l'inizio di un giorno nuovo

 

 
 
     
 
     
     
 

il periodo dell'Avvento nella Liturgia della Parola si svolge in 4 domeniche e le letture del Vangelo hanno nelle singole domeniche una loro caratteristica propria: si riferiscono alla venuta del Signore alla fine dei tempi (I domenica), a Giovanni Battista (Il e III domenica); agli antefatti immediati della nascita del Signore (IV domenica). 

 La liturgia dell'Avvento comporta una parte di penitenza, contraddistinta dal colore liturgico viola, ma domina l'attesa piena di gioia.

un simbolo che caratterizza la liturgia dell''Avvento sono le candele, ogni domenica, infatti si accende un cero ed ogni cero ha un suo significato: il cero dei profeti, quello di Betlemme, quello dei pastori e quello degli angeli. 
Arrivati alla quarta domenica con 4 candele accese, che formeranno la Corona dell'Avvento, con l'accensione dell'ultima candela, è arrivato il periodo di Natale.

                            

                  

 
 

 
 
 
....piccola riflessione....
 
Avvento, tempo di attesa, momento di conversione, periodo di preparazione.
Anche quest'anno le nostre città si stanno riempiendo di luci colorate,
di addobbi, di musica...sembra che si stiano preparando per un evento
importantissimo, e Dio non voglia che questo evento sia "come spogliare
gli italiani dalle tredicesime"! Dio si è fatto povero ed ha scelto di nascere
in una mangiatoia per animali, e noi ci diamo da fare per coprirci di regali
spesso inutili o superflui, di vestiti, di leccornie, di ori....Dio ha aperto le
sue mani a tutti, ma proprio a tutti gli uomini, e noi chiudiamo il nostro
cuore e le porte delle nostre case a coloro che mendicano anche solo
un sorriso...Dio ha preso la nostra carne e si è fatto uomo,
e noi non lo degniamo di uno sguardo!
Ma che Natale sarà questo del 2003?
Ancora panettoni, cene, regali? MA NON E' QUESTO CHE VUOLE IL SIGNORE!!!
Proviamo a spogliarci un po' di tutta la zavorra che ci portiamo dietro,
dei nostri denari, dei nostri beni, del nostro cuore indurito...
proviamo a guardare l'altro con Amore e non più con superbia...
proviamo ad accogliere nella nostra casa coloro che casa e riparo non hanno...
forse il Natale sarà diverso, più povero
esterirormente, ma il nostro cuore scoppierà di gioia, le
nostre mani non potranno contenere tutti i beni che Gesù ci elargirà,
la nostra casa finalmente sarà un luogo di gioia e di accoglienza!
Buon Avvento...in cammino incontro al Signore che viene,
perché Lui ci sarà, ma noi? Avremo tempo per essere puntuali all'appuntamento?
 
 

 

 
 
     
 
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