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Dopo
un attimo di pausa, Ugo, il
personaggio malvagio della
tragedia, entra sbatacchiando la
porta, col cappello calato sugli
occhi e gli immancabili stivali.
Dopo aver camminato un po' per
il palcoscenico, comincia a
cantare il suo odio per Roderigo,
il suo amore per Zara e il
proposito di uccidere il primo e
di farsi amare dalla seconda.
Il sipario si chiuse tra gli
applausi degli spettatori che
commentarono l'opera masticando
frutta candita.
Colpi di martelli risuonarono
per tutto l'intervallo, ma
quando il sipario si alzò,
nessuno ebbe il coraggio di
lamentarsi per il ritardo. Una
torre si ergeva fino al soffitto,
nel centro vi era una
finestrella illuminata,
attraverso la quale appariva
Zara in un elegante vestito
azzurro.
Zara doveva uscire dalla
finestra, e stava per metter
piede a terra, quando lo
strascico della sua veste,
impigliandosi nelle finestrelle,
fa crollare la torre e
seppellisce gli infelici amanti.
Dalla platea sorse un urlo
generale che presto si tramutò
in una risata clamorosa mentre,
dalle macerie, uscivano
agitandosi due stivaloni gialli
e una testolina tutta riccioli
che gridava:
- L'avevo detto io! l'avevo
detto!
Fortunatamente l'incidente si
risolse assai felicemente.
Il terzo atto si svolge nel
salone del castello dove è
nascosta Agar, pronta ad
uccidere Ugo e a liberare i due
prigionieri. Sentendolo giungere,
essa si nasconde e lo vede
preparare le bevande, poi
volgersi a un servo e dire:
- Porta queste bevande ai due
prigionieri e di che verrò tra
poco.
Ma Agar, approfittando di un
momento di distrazione del
malvagio, sostituisce due coppe
innocue a quelle avvelenate. Il
servo esce e Ugo, dopo un lungo
canto, preso dalla sete beve la
coppa contenente il veleno
destinato a Roderigo. Dopo vari
gesti e contorsioni egli cade
morto per terra mentre Agar
compie interamente la sua
vendetta informandolo di tutto
il suo operato con una
bellissima romanza.
Il quarto atto rivela come
Roderigo, che si credeva
abbandonato da Zara, voglia
uccidersi. Ma un dolce canto lo
informa della fedeltà della sua
amata e una chiave lanciata
dentro la sua prigione gli
permette di liberarla.
Il pubblico applaudì
freneticamente e l'applauso
sarebbe durato a lungo se non
fosse accaduto uno strano
incidente. La branda su cui
erano seduti gli spettatori si
chiuse improvvisamente,
soffocando il generale
entusiasmo.
...continua
domani...
...
Continua domani....

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