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Ridevano
ancor tutti quando Anna entrò
portando gli auguri di Buon
Natale da parte della signora
March ed invitando tutti ad un
piccolo trattenimento. Fu una
sorpresa anche per le ragazze;
sapevano che la mamma avrebbe
offerto qualcosa, ma una cena
così bella non l'avevano più
veduta dal tempo della lontana
ricchezza. C'erano due gelati;
uno bianco ed uno rosso; torta,
frutta, un vassoio di fondante
e, nel centro della tavola,
quattro bellissimi mazzi di
fiori. Le bambine guardarono
meravigliate, poi assalirono la
madre di domande:
- Sono le fate? - domandò Amy.
- È il Babbo Natale! - disse
Beth.
- È stata la mamma! - esclamò
Meg, sorridendo felice.
- Per una volta tanto la zia
March ha avuta una buona idea! -
esclamò Jo improvvisamente.
- Avete sbagliato! - rispose la
signora March. - Ha mandato
tutto il Sig. Laurence!
- Il Sig. Laurence? Ma se non ci
conosce neppure! - esclamò Meg,
stupita.
- Anna ha raccontato ad una
delle sue domestiche la nostra
spedizione di questa mattina in
casa Hummel. La storia lo ha
commosso, molti anni fa egli era
amico del mio babbo, ed oggi mi
ha scritto un bigliettino
chiedendomi il permesso di
mandarvi qualche ghiottoneria,
in onore del giorno di Natale.
Non potevo rifiutare ed ecco qui
un banchetto che certamente vi
ricompenserà del pane e latte
di questa mattina.
- È certamente opera del suo
nipotino: è un ragazzo molto
simpatico e mi piacerebbe di
conoscerlo. Credo che anche a
lui piacerebbe di fare la nostra
conoscenza ma è piuttosto
timido, e Meg non mi permette di
salutarlo quando lo incontriamo,
- disse Jo mentre i piatti dei
dolci circolavano e l'allegria
aumentava sempre.
- È un ragazzo molto educato e
non ho alcuna difficoltà che
facciate amicizia con lui; i
fiori li ha portati lui, lo
avrei invitato volentieri se
avessi saputo che cosa stavate
combinando lassù. Credo che
avrebbe accettato molto
volentieri, ma...
- Per fortuna non l'ha fatto! la
recita è stato un vero fiasco,
ma ne faremo delle altre e
avremo occasione di invitarlo:
forse potrà anche aiutarci. Non
sarebbe bello? - disse Jo con
entusiasmo.
- Com'è grazioso il mio mazzo
di fiori! - esclamò Meg. - È
il primo che ricevo!
- Sì, davvero grazioso, ma io
preferisco le rose di Beth. -
Così dicendo, la signora March
aspirò il profumo delle rose
ormai appassite che teneva alla
cintura.
Beth l'abbracciò e sussurrò:
- Vorrei mandare qualche rosa
anche al babbo, non credo che
abbia trascorso un Natale così
felice come il nostro!
fine

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