-Calendario dell'Avvento seconda settimana-

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Immacolata Concezione

 

 

 

 

 

 

da "UN CANTO DI NATALE"

di Charles Dickens

 

Farsi la barba non fu cosa facile perché la mano continuava a tremargli molto; e farsi la barba è una cosa che richiede attenzione anche quando uno, facendosela, non si mette a ballare; pure, se si fosse tagliato la punta del naso, ci avrebbe messo sopra un pezzetto di cerotto e sarebbe stato perfettamente soddisfatto lo stesso.
Si vestì dei suoi abiti migliori, e finalmente uscì in strada. In questo momento la gente stava uscendo dalle case, così come egli l'aveva vista in compagnia dello Spettro del Natale Presente. E Scrooge, camminando con le mani dietro la schiena, guardava tutti quanti con un sorriso compiaciuto. Per dirla in breve, aveva l’aria così irresistibilmente piacevole che tre o quattro tipi di buon umore dissero "buon giorno, signore, buon Natale", e Scrooge disse spesso, più tardi, che di tutti i suoni gioiosi che egli aveva mai udito, quelli al suo orecchio erano stati i più gioiosi.
Non aveva fatto molta strada, quando vide venirgli incontro quel signore imponente che il giorno prima era entrato nel suo ufficio dicendo: "La ditta Scrooge e Marley, credo". Sentì un colpo al cuore nel pensare all'occhiata che gli avrebbe dato il vecchio signore nel momento in cui si fossero incontrati; ma conosceva ormai quale strada gli si apriva diritta dinanzi e la prese.
"Caro signore", disse Scrooge, affrettando il passo, e prendendo il vecchio per ambe le mani, "come state? Spero che abbiate avuto successo ieri. E stato molto gentile da parte vostra. Buon Natale, signore!"
"Il signor Scrooge?"
"Sì", disse Scrooge: "questo è il mio nome, e ho paura che non vi riesca molto gradito. Permettetemi di chiedervi scusa, e vogliate avere la bontà... " e qui Scrooge gli sussurrò qualcosa all'orecchio.
"Signore Iddio!", gridò il signore, come se gli fosse stato mozzato il fiato. "Mio caro signor Scrooge, parlate sul serio?"
"Per favore", disse Scrooge, "neanche un soldo di meno. In questa somma, vi assicuro, sono compresi molti arretrati. Volete farmi questo favore?"
"Ma, caro signore", disse l'altro, stringendogli la mano, "non so che cosa dire di fronte a una simile munifi..."
"Non dite niente, vi prego", replicò Scrooge. "Venite a trovarmi. Verrete a trovarmi?"
"Ma certo", esclamò il vecchio signore, ed era chiaro che diceva sul serio.
"Grazie", disse Scrooge, "vi sono molto obbligato. Vi ringrazio mille volte. Dio vi benedica."
Si recò in chiesa, passeggiò per le strade, guardò la gente che si affrettava in tutte le direzioni, accarezzò bambini sulla testa, rivolse la parola ai mendicanti, guardò dentro le cucine delle case e dentro le finestre, e trovò che tutto quanto gli procurava piacere. Non aveva mai sognato che una passeggiata, che una cosa qualunque potesse dargli tanta felicità. Nel pomeriggio si diresse verso la casa di suo nipote.

 


... continua domani....

 

 

 

 

 

 

 

 

 

AVVENTO ATTESA DELL'AMICO

 

 

Nell'anno liturgico

l'Avvento è l'attesa dell'amico Gesù

che già conosciamo, ma che riserva sempre delle grandi sorprese a chi lo incontra.

Gesù è un personaggio strano:

  • più lo conosci, più ti entusiasma

  • più lo ascolti, più ti senti libero,

  • più lo imiti, più ti senti grande.

Ad ognuno la scelta dello "stile" con cui vivere questa attesa; ecco alcuni suggerimenti:

  • Fa' un po' di silenzio dentro di te, ascolta e dà voce al tuo desiderio di conoscere e incontrare Gesù.

  • Ringrazia il Signore ogni giorno con motivi precisi: perché quella persona mi vuole bene... perché ho lavorato seriamente... perché non ho litigato ma sono riuscito a chiedere scusa... perché ho passato una bella serata con i miei amici… ( è lo stile di Maria)

  • Compi con gioia il tuo dovere e rinuncia alle cose superflue; partecipa alle iniziative della tua parrocchia (è lo stile di Giovanni Battista)

Se vivi l'Avvento in modo anonimo o indifferente la festa del Natale sarà, per te, il panettone e i regali. Se vivi l'Avvento in modo creativo, dando spazio alla preghiera e ai sacramenti, vivendo l'amore, il dono di te, la gioia, la partecipazione, l'ascolto della Parola, la generosità…

il Natale sarà una vera festa!

Per quelli che mi riconoscono,
la mia giustizia sorgerà come il sole.
I suoi raggi porteranno la guarigione.

(Ml 3,20)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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