|
Cari amici, vedo in voi le
"sentinelle del mattino" (cfr Is 21,11-12) in quest'alba del
terzo millennio. Nel corso del secolo che muore, giovani come
voi venivano convocati in adunate oceaniche per imparare ad
odiare, venivano mandati a combattere gli uni contro gli
altri.
Oggi siete qui convenuti per affermare che nel nuovo secolo
voi non vi presterete ad essere strumenti di violenza e
distruzione; difenderete la pace, pagando anche di persona se
necessario. Voi non vi rassegnerete ad un mondo in cui altri
esseri umani muoiono di fame, restano analfabeti, mancano di
lavoro. Voi difenderete la vita in ogni momento del suo
sviluppo terreno, vi sforzerete con ogni vostra energia di
rendere questa terra sempre più abitabile per tutti!"
Giovanni Paolo II ai giovani della GMG
2000

"Dio una volta
ha detto 'Non uccidere'. Nessun gruppo umano, mafia o che
altro, può calpestare la più sacra legge di Dio. Nel nome
della crocifissione e della resurrezione... convertitevi.
Perchè un giorno, il giudizio di Dio arriverà"

Carissimi
giovani, in questi nobili compiti non siete soli. Con voi ci
sono le vostre famiglie, ci sono le vostre comunità, ci sono i
vostri sacerdoti ed educatori, ci sono tanti di voi che nel
nascondimento non si stancano di amare Cristo e di credere in
Lui. Nella lotta contro il peccato non siete soli: tanti come
voi lottano e con la grazia del Signore vincono!

"Niente si risolve con la
guerra, al contrario, tutto è messo in pericolo con la guerra"
Giornata della pace nel 1994.
"Preghiamo per le vittime
oggi, possano riposare in pace, e possa Dio mostrare
misericordia e perdono per gli autori di questo orribile
attacco terroristico"
nel giorno primo anniversario degli attentati dell'11 settembre agli Stati
Uniti.
"No alla guerra! La guerra
non è sempre inevitabile. E' sempre una sconfitta per
l'umanità"
ai diplomatici il 13 gennaio 2003, prima della guerra in Iraq.
"Mai più violenza! Mai più
guerra! Mai più terrorismo! In nome di Dio, possa ogni
religione portare sulla terra giustizia e pace, perdono e
vita. Amore"
ad Assisi nel 2002, dopo gli attentati dell'11 settembre contro gli Stati
Uniti.

In realtà, è
Gesù che cercate quando sognate la felicità; è Lui che vi
aspetta quando niente vi soddisfa di quello che trovate; è Lui
la bellezza che tanto vi attrae; è Lui che vi provoca con
quella sete di radicalità che non vi permette di adattarvi al
compromesso; è Lui che vi spinge a deporre le maschere che
rendono falsa la vita; è Lui che vi legge nel cuore le
decisioni più vere che altri vorrebbero soffocare. E' Gesù che
suscita in voi il desiderio di fare della vostra vita qualcosa
di grande, la volontà di seguire un ideale, il rifiuto di
lasciarvi inghiottire dalla mediocrità, il coraggio di
impegnarvi con umiltà e perseveranza per migliorare voi stessi
e la società, rendendola più umana e fraterna.

Non abbiate
paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo!
Alla sua
salvatrice potestà aprite i confini degli Stati, i sistemi
economici come quelli politici, i vasti campi di cultura, di
civiltà, di sviluppo. Non abbiate paura! Cristo sa “cosa è
dentro l’uomo”. Solo lui lo sa!

Ecco che cosa è
la fede! E' la risposta dell'uomo ragionevole e libero alla
parola del Dio vivente. Le domande che Cristo pone, le
risposte che vengono date dagli Apostoli, e infine da Simon
Pietro, costituiscono quasi una verifica della maturità della
fede di coloro che sono più vicini a Cristo.

Oggi però vorrei
che questi nostri pensieri, i nostri cuori e soprattutto le
nostre preghiere orientate ai più piccoli e ai più giovani,
vadano ai più anziani. Ho in mente non tanto coloro che sono
di mezza età (nella pienezza delle forze fisiche), ma
piuttosto quelli di età avanzata: nonni, nonne; le persone
anziane.
Queste persone
qualche volta sono abbandonate. Soffrono a causa della loro
anzianità. Soffrono anche a causa dei diversi disturbi, che
l’età avanzata porta con sé. Però, la loro più grande
sofferenza è quando non trovano la dovuta comprensione e
gratitudine da parte di quelli, dai quali hanno diritto di
aspettarla
Non possono
essere trattati come se fossero ormai inutili. Anche se
qualche volta mancano ad essi le forze per poter svolgere le
azioni più semplici, hanno però l’esperienza della vita e la
saggezza, che molto spesso mancano ai giovani. Meditiamo le
parole della Sacra Scrittura: “Come s’addice il giudicare ai
capelli bianchi, e agli anziani intendersi di consigli! Come
s’addice la sapienza ai vecchi, il discernimento e il
consiglio alle persone eminenti! Corona dei vecchi è
un’esperienza molteplice, loro vanto il timore del Signore” (Sir
25,4-6).

Questa sera vi
consegnerò il Vangelo. E' il dono che il Papa vi lascia in
questa veglia indimenticabile. La parola contenuta in esso è
la parola di Gesù. Se l'ascolterete nel silenzio, nella
preghiera, facendovi aiutare a comprenderla per la vostra vita
dal consiglio saggio dei vostri sacerdoti ed educatori, allora
incontrerete Cristo e lo seguirete, impegnando giorno dopo
giorno la vita per Lui!

C’è un proverbio polacco che
dice: "Kto z kim przestaje, takim si? staje". Vuol dire: se
vivi con i giovani, dovrai diventare anche tu giovane. Così
ritorno ringiovanito. E saluto ancora una volta tutti voi,
specialmente quelli che sono più indietro, in ombra, e non
vedono niente. Ma se non hanno potuto vedere, certamente hanno
potuto sentire questo "chiasso". Questo "chiasso" ha colpito
Roma e Roma non lo dimenticherà mai!

"Dio ha tanto amato il mondo da
dare il suo Figlio unigenito". Ecco significato, in sintesi,
il mistero della redenzione del mondo! Occorre rendersi conto
fino in fondo del valore del grande dono che il Padre ci ha
fatto in Gesù. Bisogna che davanti agli occhi della nostra
anima si presenti Cristo - il Cristo del Getsemani, il Cristo
flagellato, coronato di spine, carico della croce, ed infine
crocifisso. Cristo ha assunto su di sé il peso dei peccati di
tutti gli uomini, il peso dei nostri peccati, perché noi
potessimo, in virtù del suo sacrificio salvifico, essere
riconciliati con Dio

. "Non abbiate
paura! Cristo sa cosa c'è dentro l'uomo. Solo Lui lo sa!". Lo
dicevo il 22 ottobre 1978. Lo ripeto con la stessa forza oggi,
vedendo risplendere nei vostri occhi la speranza della Chiesa
e del mondo. Sì, lasciate che Cristo regni sulle vostre
giovani esistenze, servitelo con amore. Servire Cristo è
libertà!

"Dicono che il Papa sta
diventando vecchio e che non può camminare senza bastone, ma
in un modo o nell'altro, girerò ancora. I miei capelli sono
ancora intatti, e le cose non vanno male nemmeno per la mia
testa. Dovrete dire di me non solo che ero il Papa, ma che
sciavo e andavo in canoa, e chissà che altro. E anche che mi
rompevo le gambe, ogni tanto"

Vi ho cercato, e
voi siete venuti a me. E per questo vi ringrazio.

|