La QUARESIMA è un tempo di 40 giorni che precede il giorno della SANTA PASQUA, è un tempo di penitenza in cui ci  si prepara alla resurrezione di Gesù. La liturgia della Chiesa, prevede per questo periodo il COLORE VIOLA, in questi 40 giorni sull' altare delle nostre chiese non ci sono fiori. Inizia il giorno dopo carnevale, con il MERCOLEDI' delle CENERI e culmina con la SETTIMANA SANTA :

GIOVEDI' SANTO - La sera del Giovedì Santo si svolge la Messa in Cena Domini in ricordo dell’ultima cena di Gesù, alla quale segue la processione al "sepolcro". Le ostie, che saranno utilizzate nella celebrazione del venerdì santo, vengono portate in un tabernacolo, il sepolcro, per essere adorate dai fedeli. -

VENERDI' SANTO  - I cristiani considerano il Venerdì Santo un giorno di contemplazione della passione di Gesù: è infatti in questo giorno che si svolge il rito della Via Crucis, che in maniera figurativa ripercorre l’ultimo giorno di vita del Figlio di Dio. Questa giornata è, per tutti i fedeli, dedicata al digiuno, testimonianza del bisogno di partecipazione alla Passione e alla Morte di Cristo.

 SABATO SANTO - Il Sabato Santo è un giorno di riflessione e preghiera silenziosa.

La notte tra sabato e domenica si svolge la Veglia Pasquale, durante la quale si leggono le promesse di Dio al suo popolo. Questa notte è scandita da quattro momenti: la Liturgia della luce (benedizione del fuoco, preparazione del cero, processione, annunzio pasquale); Liturgia della Parola (nove letture); Liturgia Battesimale (canto delle Litanie dei Santi, Preghiera di benedizione dell'acqua battesimale, celebrazione di eventuali Battesimi); Liturgia Eucaristica. Il giorno di Pasqua si festeggia la resurrezione del Redentore.

 settimana in cui si ricorda tutto ciò che Gesù ha fatto nella settimana prima della sua resurrezione. La QUARESIMA ci ricorda i 40 giorni che Gesù passò nel deserto, in solitudine a pregare e a digiunare, dopo aver ricevuto il Battesimo e prima di iniziare la sua VITA PUBBLICA.

In questo tempo la Chiesa chiede ai suoi fedeli di pregare intensamente, di fare penitenze, piccole rinunce e di digiunare il VENERDI'.

Una preghiera tipica della QUARESIMA è la VIA CRUCIS

 
     
 

Digiunare

Fa' digiunare il nostro cuore:
che sappia rinunciare a tutto quello che l'allontana
dal tuo amore, Signore, e che si unisca a te
più esclusivamente e più sinceramente.

Fa' digiunare il nostro orgoglio,
tutte le nostre pretese, le nostre rivendicazioni,
rendendoci più umili e infondendo in noi
come unica ambizione, quella di servirti.

Fa' digiunare le nostre passioni,
la nostra fame di piacere,
la nostra sete di ricchezza,
il possesso avido e l'azione violenta;
che nostro solo desiderio sia di piacerti in tutto.

Fa' digiunare il nostro io,
troppo centrato su se stesso, egoista indurito,
che vuol trarre solo il suo vantaggio:
che sappia dimenticarsi, nascondersi, donarsi.

Fa' digiunare la nostra lingua,
spesso troppo agitata, troppo rapida nelle sue repliche,
severa nei giudizi, offensiva o sprezzante:
fa' che esprima solo stima e bontà.

Che il digiuno dell'anima,
con tutti i nostri sforzi per migliorarci,
possa salire verso di te come offerta gradita,
meritarci una gioia più pura, più profonda

(Jean Galot, Ritorno alla sorgente)

 

 

 
  Senza amore, è solo fame

Le ali del digiuno sono la misericordia e l’amore, dalle quali esso è preso e portato fino al cielo, e senza le quali rimane in basso e si avvoltola in terra. Il digiuno senza misericordia è il ritratto della fame, e in nessun modo esso è immagine della santità. Senza l’amore il digiuno è occasione di avarizia, non proposito di sobrietà. Il digiuno senza misericordia non è verità, ma apparenza. Dove invece c’è la misericordia lì c’è anche la verità, come attesta il profeta quando dice: Misericordia e verità si incontreranno.

(San Pietro Crisologo)

 

 
     
  Non rendere inutile il digiuno

Digiunando dai cibi, anima mia, senza purificarti dalle passioni, invano ti rallegri per l'astinenza, perché se essa non diviene per te occasione di correzione, sei in odio a Dio come menzognera e ti rendi simile ai perfidi demoni che non si cibano mai. Non rendere dunque inutile il digiuno peccando, ma rimani irremovibile sotto gli impulsi sregolati, facendo conto di stare presso il Salvatore crocifisso, o meglio di essere crocifissa insieme a Colui che per te è stato crocifisso, gridando a lui: "ricordati di me Signore, quando verrai nel tuo regno".

 (tradizione bizantina)

 
     
     
 
 

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