numeri 6,24-26

......Di ascoltare il silenzio...
Grande è la benedizione delle prime ore del
mattino.
Silenzio, per coltivare le immagini del pensiero
per prepararsi
alla
giornata,
liberarsi dei sogni e integrarli nella vita del giorno.
Le ore
silenziose del mattino, nutrono tutta la giornata,
le ore silenziose della
sera, aprono la porta ai sogni.
Stare in silenzio e ascoltare il tempo che
scorre,
senza il bisogno di correre con lui.
Zenta Maurina Rauldive

..... Una vita serena....
Ti auguro di vivere senza lasciarti comprare
dal denaro.
ti auguro di vivere senza marca,
senza etichetta, senza
distinzione,
senza altro nome che quello di uomo.
Ti auguro di vivere
senza rendere nessuno tua vittima.
ti auguro di vivere senza
sospettare
o
condannare nemmeno a fior di labbra.
Ti auguro di vivere in un
mondo
dove
ognuno abbia il diritto di diventare
tuo fratello e farsi tuo prossimo.
Jean Debruynne
....... Oasi di
pace.....
La strada vi venga sempre
dinnanzi
e il
vento vi soffi alle spalle
e la rugiada bagni sempre l'erba su cui poggiate
i passi.
e il sorriso brilli sempre sul vostro volto.
e il pianto che
spunta suoi vostri occhi
sia solo il pianto di felicità.
E qual'ora
dovesse trattarsi di lacrime di amarezza e di dolore,
ci sia sempre qualcuno pronto ad asciugarvele.
Il sole entri a brillare prepotentemente
nella vostra casa.
a portare tanta luce,
tanta speranza e tanto calore.
don Tonino Bello
.....
Ciò che desideri...
Una delle sfide che dobbiamo
continuamente affrontare
è di
rimanere sensibili al rivelarsi
del progetto di Dio nella nostra
vita,
è
di dare un assenso libero e aperto
al destino che il Suo amore ci assegna.
John Main

... Un cuore semplice e sincero....
Il mondo va per il suo verso. sento ridere le cose,
i desideri fanno tutti centro,
vedo rose dovunque la strada è un
giardino,
la giornata è un sogno, il buon giorno del vicino,
il cielo si
solleva..
piccoli piaceri uno dopo l'altro...
Jean Debruynne
..... Di credere e
sperare....
La fiducia che abbiamo in noi stessi da vita
a gran parte
della fiducia che riponiamo negli altri.
François de la Rochefoucauld